buongiorno_mondo by mondoglitter.it

Evanescence - Sweet Sacrifice

Evanescence - Lithium

Visualizzazione post con etichetta natura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta natura. Mostra tutti i post

giovedì 28 giugno 2007

Caldo: 10 consigli per vivere meglio!


In questi giorni sta facendo davvero molto caldo… eccovi alcuni consigli per combattere un pochino questa calura infernale…

Caldo: 10 consigli per vivere meglio
Come sopravvivere al grande caldo estivo? Ecco 10 regole per non lasciarsi soffocare dall’afa e vivere al meglio l’estate 2007

Sono 10 semplici regole di comportamento che spaziano dall’alimentazione alla conservazione dei farmaci, dal condizionamento del clima all’abbigliamento.
1. Evitare l’esposizione all’aria aperta nelle ore più calde
La fascia oraria in questione è quella compresa tra le 12:00 e le 18:00. Nelle giornate in cui viene previsto un rischio elevato ai bambini molto piccoli e agli anziani è sconsigliato l’accesso ai parchi e alle aree verdi.
2. Migliorare il clima dell'ambiente domestico e di lavoro
Una misura facilmente adottabile in casa è l'ombreggiamento delle finestre esposte al sole mediante tende o mediante oscuranti esterni regolabili (persiane, veneziane ecc.). Utilizzare il condizionatore ma con giudizio: evitare, comunque, continui passaggi dagli ambienti caldi a quelli più freschi, soprattutto se si soffre di una malattia respiratoria. I ventilatori invece possono essere pericolosi perché aumentano la sudorazione e facilitano la disidratazione. Quando la temperatura interna supera i 32°C l’uso del ventilatore è nocivo.
3. Bere molti liquidi e mangiare molta frutta
Bere almeno due litri di acqua al giorno e mangiare molta frutta fresca che contiene fino al 90% di acqua. Gli anziani devono bere anche se non se ne sentono il bisogno, privilegiando l’acqua del rubinetto che ha le caratteristiche chimico-fisiche ideali per reintegrare in modo adeguato gli elettroliti persi con il sudore.
4. Fare un'alimentazione leggera e conservare correttamente gli alimenti
Evitare i pasti abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca, evitando cibi pesanti e ipercalorici come fritti e carni grasse. Attenzione alla conservazione dei cibi che con il caldo è a rischio.
5. Indossare un abbigliamento leggero e proteggersi dai raggi solari
I vestiti devono essere leggeri e comodi, di cotone, lino o fibre naturali. Devono essere evitati quelli in fibre sintetiche, che ostacolano la traspirazione e possono causare prurito, soprattutto alle persone allergiche.
6. Usare bene il condizionatore dell’auto
Se l’automobile è dotata di un impianto di climatizzazione, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna. Evitare di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri.
7. Ipertesi e cardiopatici: evitare di alzarsi in modo brusco
Le persone ipertese e cardiopatiche, soprattutto se anziane, sono particolarmente suscettibili agli effetti negativi del caldo e possono manifestare episodi di diminuzione della pressione arteriosa nel passare dalla posizione sdraiata alla posizione eretta.
8. Attenzione ai farmaci che si assumono in caso di malattie cardiovascolari
Ricordarsi che il caldo può potenziare l’effetto di molti farmaci utilizzati per la cura dell’ipertensione arteriosa e di molte malattie cardiovascolari. Durante la stagione calda è opportuno, quindi, effettuare un controllo più assiduo della pressione e richiedere il parere del medico curante per eventuali aggiustamenti della terapia.
9. Attenzione ai cambiamenti di abitudine e di attività degli anziani
La riduzione di alcune attività quotidiane, come: spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi, possono significare un peggioramento dello stato di salute dell’anziano ed è consigliabile per questo contattare il medico curante.
10. Conservare correttamente i farmaci
In condizioni di temperature ambientali molto elevate particolare attenzione deve essere posta alla corretta conservazione domestica dei farmaci. Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci.

venerdì 22 giugno 2007

Torino: Uragano 20/06/07



Nella mia città mercoledì 20 giugno verso le 18.00 circa si è scatenato un uragano davvero terribile, pioggia fittissima, vento forte e anche la grandine... ha fatto dei bei danni...


Pensate che io ero in centro a Torino con la macchina e i tergicristalli non ce la facevano a togliere dal vetro tutta l'acqua che cadeva... il vento mi spostava la macchina e sulle strade ci saranno stati 30 cm d'acqua... che paura!!


Non dov'ero io, ma è anche successo, che sono state scoperchiate case ed edifici, alcuni alberi sono stati buttati per terra dalla tempesta di vento e grandine e la collina di Torino è franata.


Vi mostro alcuni articoli che spiegano questa cosa e vi faccio vedere immagini e video che sicuramente rendono meglio l'idea di qualsiasi altra spiegazione.



La città in ginocchio: pioggia, grandine e raffiche di vento. Traffico in tilt, negozi allagati, alberi abbattuti
LODOVICO POLETTO
TORINO
Sono bastati 90 minuti: un’ora e mezza di pioggia, grandine e vento di intensità e violenza quasi da uragano tropicale, e la città è andata in tilt: allagata, ferita e piegata da un diluvio che mai aveva sferzato la città con così tanta intensità. Il risultato, già dopo un’ora di pioggia, è sotto gli occhi di tutti: alberi sradicati dalla furia del vento e scaraventati in mezzo alla strada, strade trasformate in torrenti così impetuosi che travolgono fioriere e dehors, e trascinano nell’acqua motorini parcheggiati lungo la strada. E non è finita lì. Se il ponte sul Po di corso Dante è un corso d’acqua nel quale navigano, a velocità da lumaca, colonne di automobili, è corso Casale la strada dove il disastro è più evidente. «Un auto è caduta nel fiume all’altezza del civico 23» gracchia la radio dei vigili del fuoco. Per fortuna in zona ci sono le squadre del 115 e l’autista lo tirano fuori. All’incrocio tra il ponte di corso Vittorio e corso Casale c’è il delirio. Colonne d’acqua scendono dal controviale di corso Fiume e si scaricano a destra e sinistra del ponte, sulla strada. Risultato? Decine di auto inchiodate al centro della carreggiata con l’acqua a metà portiera e i passeggeri bloccati all’interno. Tra loro c’è Loretta Zagolin, 31 anni, prigioniera nella sua Panda. La salva Alberto Mancini, 20 anni, barista al Caprera. Ormai entrato nei panni del soccorritore, bagnato sino all’addome, e aiutato ad un amico, Beniamino Balaciano, va ad aiutare gli altri automobilisti bloccati in quel lago. In ragazzi entrano in acqua e spingono «in salvo»le auto in panne. Ma la riconoscenza non è di questo mondo: qualcuno neanche ringrazia. Soltanto Loretta è grata; e con lei anche un turista svizzero che regala ai ragazzi una banconota da 10 euro. Dall’altra parte del ponte la situazione è ancora peggiore. Cremeria Umberto: il dehor è un ricordo. Pasticceria Maggiora di corso Fiume è ridotta un disastro. I titolari, Sergio e Cinzia Sechi, un ora dopo l’uragano, cercano ancora di sistemare il locale: «E in cantina abbiamo più di un metro d’acqua». Automobilisti bloccati da 80 centimetri di fanghiglia davanti alla chiesa di Sant’Agnese. Mario Rocca, 69 anni, e la figlia Gisella, si sono trovati lì in mezzo per caso. E hanno avuto paura: «Terrore che l’acqua aumentasse ancora e che l’auto venisse trascinata nel Po. Sa, il fiume è a due passi».Allarmi continui alle radio di polizia, carabinieri, e vigili urbani che cercano di domare il traffico impazzito. La violenza dell’uragano fa crollare la casa di riposo geriatrica Carlo Alberto, in corso Casale 56. Per gli ospiti, tanta paura ma nessun ferito. In zona Madonna del Pilone l’acqua s’infila in chiesa: ce n’è più di un metro. E ancora, alcuni anziani rimangono bloccati nella bocciofila: vengono portati via a braccia. Corso Novara è un lago. Strada Altessano lo stesso. I vigili del fuoco rispondono centinaia di interventi: corso Casale è un tappeto di rami staccati dalla furia del vento. Alle 20 non piove più. Ma la città è ancora in tilt e si lecca le ferite.


"La collina è franata all'improvviso"
Strada Mongreno, 80 metri inghiottiti da acqua e fango
CLAUDIO LAUGERI
TORINO
Ottanta metri di collina inghiottiti dal nulla, una gola di bosco trascinata via dalla forza della valanga d’acqua caduta dal cielo e finita a inzuppare il terreno fra strada Comunale del Cartman e strada Mongreno. «Tutta colpa di quell’”anello verde” voluto dal Comune per collegare Superga a Cavoretto» tuona Gian Paolo Caprettini, docente di Semiologia del Cinema e della televisione all’università di Torino, nonché residente in una casa lambita dalla frana. La terra ha trascinato con sé muri di cinta, giardini, persino una piscina. Ancora Caprettini: «Mia figlia era a casa, mi ha chiamato allarmata. Diceva che filtrava acqua dal tetto, in cucina. Pensavo volesse scherzare, visto il maltempo. Ma la situazione era drammatica davvero, mezz’ora dopo sono arrivato sul posto e ho potuto vedere con i miei occhi la devastazione».La frana ha coinvolto alcune abitazioni del borgo, tra i civici 150 e 160. Una quindicina di residenti sono fuggiti dalle case e quasi tutti hanno preferito trascorrere la notte altrove per precauzione. Persino i soccorritori hanno avuto difficoltà a raggiungere il borgo, a causa del fiume d’acqua e fango scivolato lungo la collina e tracimato anche sulla strada. Per precauzione, i vigili del fuoco hanno utilizzato anche un elicottero per controllare la situazione. Con ogni probabilità, oggi saranno predisposti i sopralluoghi per valutare le condizioni di sicurezza per gli abitanti della zona. «Ve lo ripeto, la colpa è di quel maledetto sentiero - incalza Caprettini -. Ho la relazione di un geologo che spiega come quel lavoro fosse da evitare. Il Comune lo ha fatto lo stesso. Questo significa che l’Amministrazione di palazzo civico ha una responsabilità ben chiara in quanto è accaduto. Ci sono case distrutte, danni pazzeschi, per non parlare del pericolo per l’incolumità delle persone. Spero che qualcuno voglia andare in fondo a questa faccenda, non è possibile che passi come se nulla fosse accaduto».I vigili del fuoco hanno lavorato fino a notte fonda per riuscire a ripristinare la possibilità di raggiungere la parte alta della collina. Risolvere l’emergenza, innanzi tutto. Per le indagini e gli accertamenti sulle cause della frana ci sarà tempo. A partire da oggi.


"Alluvione imprevedibile, è un fenomeno chiamato flash flood"
Il meteorologo: "Una roba violentissima che dura poco"
LODOVICO POLETTO
TORINO
"Flash flood” alluvione improvvisa: una roba violenta, violentissima, ma che dura poco: mezz’ora, un’ora o poco di più. In quel lasso di tempo, però, scende tanta pioggia quanta ne scenderebbe normalmente in una settimana. Il terreno, però, non riesce ad assorbire tutta quella quantità di acqua, ed inevitabilmente si formano le alluvioni. In Italia questo non è un fenomeno così inusuale: anzi, in passato ne abbiamo avuto più dimostrazioni». Parla Mario Tozzi, geologo del Cnr, che prova a spiegare ciò che è accaduto ieri a Torino. Parla al condizionale perché, dice: «Bisognerebbe vederle queste cose per comprendere meglio. Ma la descrizione che mi hanno fatto di questa pioggia improvvisa e violenta, accompagnata da raffiche di vento, mi fa pensare proprio al flash flood. Un fenomeno che nel nostro Paese ha avuto anche esiti devastanti. Fu un flash flood a sferzare la Versilia nel 1996 e causare numerose vittime e lo stesso accadde sull’Ofanto, in Puglia. Entrambi i casi vengono ricordati perché provocarono morti e feriti. Nella casistica, però, ci sono molti altri esempi di alluvioni provocate da piogge che sono durate un attimo. Ecco, ciò che è accaduto ieri a Torino potrebbe rientrare in questo quadro».

giovedì 21 giugno 2007

E' arrivata l'estate!


Che bello... oggi comincia l'estate... si sente già l'aria di mare, ma soprattutto una gran voglia di andare in vacanza!!!

Ancora 1 mese e mezzo circa e finalmente avrò le mie tanto attese ferie... spero di poterle sfruttare nel modo migliore magando andando in qualche bel posto con il mio tesoro.

Oggi è il solstizio d'estate... parliamone un pò...

I solstizi sono i due momenti dell'anno nei quali il Sole raggiunge il punto più meridionale o settentrionale della sua corsa apparente nel cielo, rispettivamente al tropico del Capricorno e al tropico del Cancro. Etimologicamente, solstizio significa "il Sole si ferma", perché la sua elevazione zenitale non sembra cambiare da un giorno all'altro. I solstizi dipendono dall'inclinazione dell'asse terrestre.
Le date dei solstizi sono invertite per gli emisferi nord e Sud.
Il solstizio d'estate è solitamente, nell'emisfero Nord, il 21 giugno, o il 22 (nell'emisfero Sud il 21 o 22 dicembre). Il solstizio d'estate è la data del dì più lungo dell'anno, e di conseguenza della notte più corta. Al momento del solstizio, il Sole raggiunge la sua massima declinazione nel suo movimento apparente rispetto al piano dell'eclittica, ed è allo zenit al tropico del Cancro. Rappresentando l'inizio dell'Estate è sempre stato nella storia occasione di feste.
Il solstizio d'inverno è, nell'emisfero Nord, il 21 dicembre, o il 22 (21 o 22 giugno nell'emisfero Sud). La data del solstizio d'inverno coincide col dì più corto dell'anno e con la notte più lunga. Il Sole raggiunge la sua minima declinazione ed è allo zenit al tropico del Capricorno. Anche il solstizio d'inverno ha rappresentato nei secoli occasione di festività di vario genere: i Saturnalia nell'antica Roma, Kwanzaa per alcuni afroamericani, o lo stesso Natale cristiano.

giovedì 22 marzo 2007

Un Fiore per...


Insieme all'arrivo della primavera, vediamo sbocciare anche moltissimi fiori profumati e colorati... volete regalare un bel fiore alla vostra amata?

Fate bene la vostra scelta... vi indico il significato dei vari fiori...

Acacia... amore platonico
Coronilla... ingenuità
Acanto... Prestigio
Crisantemo... cordoglio
Achillea... salute
Dalia... riconoscenza
Aconito nappello... vendetta
Dalia bianca... freddezza
Altea... fecondità
Dalia gialla... leggerezza
Amaranto... gelosia
Dalia rossa... false lusinghe
Amaranto giallo... dolore
Datura... ipocrisia
Arancio... verginità
Digitale... lavoro
Artemisia... felicità, salute
Dittamo... amore dormiente
Assenzio... tormento d'animo
Edera... fedeltà, amicizia
Azalea... fortuna
Eliotropo... voluttà
Balsamina... fidanzamento
Elleboro... pazzia
Basilico... odio
Epatica... confidenza, fiducia
Bardana... non mi toccare
Erica... solitudine
Bella di giorno... civetteria
Eupatoria... gratitudine
Bella di notte... timidezza
Farferugine... desiderio di ricchezza
Biancospino... dolce speranza
Felce... sincerità
Bocca di leone... indifferenza
Firodaliso... purezza dei sentimenti
Botton d'oro... sarcasmo
Fior di cappuccio ... leggerezza
Bucaneve consolazione
Fiori d'arancio... richiesta di matrimonio
Calendula... dispiacere
Fiori di pesco... amore immortale
Calla... raffinatezza
Fresia... amore platonico
Camelia rossa... sei la più bella
Fucsia... desìo
Camelia rosa... fiero del tuo amore
Gardenia... simpatia
Campanula... adulazione, vanità
Garofano bianco... fedeltà
Caprifoglio... legame affettuoso
Garofano giallo... sdegno, disgusto
Cardo di scozia... rivalsa
Garofano rosa... presenza
Cedrina... pene amorose
Garofano rosso... amore vivo, energia
Ciclamino... amabilità
Garofano screziato... Finezza

Adesso potete fare la vostra scelta conoscendo cosa significherà quel fiore per la persona alla quale lo regalerete...
Io quale sceglierei? Beh vi posso dire che, per il significato che hanno, desidererei ricevere sia i fiori di pesco che il garofano rosso... amore immortale...vita e energia...

Buona primavera a tutti!

E' primavera...


Ieri finalmente è giunta la primavera, comincia a spuntare il sole tra le nuvole, le giornate si allungano, i fiori sbocciano e si avvicina la tanto amata estate...
Ieri era il giorno dell'equinozio di primavera... spieghiamo meglio il significato di questo fenomeno naturale.

In astronomia, un equinozio è definito come il momento in cui il Sole raggiunge una delle due intersezioni tra l'eclittica e l'equatore celeste

La parola "equinozio" deriva dal latino e significa "notte uguale". Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni di ogni anno in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. Per definire esattamente la lunghezza del giorno, l'alba comincia quando il sole ha superato di metà l'orizzonte e il tramonto finisce quando il sole è di metà sotto l'orizzonte. Usando questa definizione, la lunghezza del giorno è esattamente 12 ore. Agli equinozi, il sole sorge all'esatto est e tramonta all'esatto ovest.

Equinozio di primavera
- All'equatore il sole sorge in linea verticale dall'orizzonte est fino allo zenit, e poi tramonta in linea verticale dallo zenit all'orizzonte ovest.
- Al Tropico del Cancro il sole passa a sud, dove giunge alla sua massima altitudine per quel giorno che è 66°33'
- Al Tropico del Capricorno il sole passa a nord, dove giunge alla sua massima altitudine per quel giorno che è 66°33'
Al polo nord il sole passa da una notte lunga 6 mesi ad un giorno lungo 6 mesi.
- Al polo sud il sole passa da un giorno lungo 6 mesi ad una notte lunga 6 mesi.

mercoledì 21 marzo 2007

domenica 4 marzo 2007

Eclissi di Luna

Nella tarda serata di sabato 3 marzo sarà possibile assistere da tutta la Penisola al suggestivo fenomeno astronomico dovuto all’allineamento tra Sole, Terra e Luna. Un fenomeno simile si verificherà di nuovo solo nel 2026.
Questo tipo di eclissi può verificarsi solo al plenilunio, ovvero quando la Luna si trova in opposizione rispetto al Sole e allorché le longitudini geocentriche dell’astro e del satellite differiscono di 180°; inoltre, la Luna deve trovarsi in corrispondenza del nodo ascendente o discendente.
Il cono d’ombra creato dalla Terra è dovuto all’intercettazione dei raggi solari da parte del nostro Pianeta.
Il nostro satellite assumerà un colore rosso fuoco, poiché i raggi solari, filtrando attraverso l’atmosfera, le faranno assumere tale aspetto.

Che fenomeno spettacolare non vi sembra????